Alimentare il corpo respirando più facilmente: strategie nutrizionali per l’IPF

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Per le persone affette da fibrosi polmonare idiopatica (IPF), il semplice atto di mangiare può diventare una lotta fisica. Poiché l’IPF causa cicatrici nei polmoni, spesso porta a una respirazione superficiale e a una ridotta funzionalità polmonare.

Ciò crea un ciclo difficile: masticare e deglutire richiedono energia e ossigeno, ma il processo stesso del mangiare, soprattutto consumare pasti abbondanti, può rendere la respirazione ancora più affannosa. Inoltre, uno stomaco pieno può premere contro il diaframma, il muscolo principale utilizzato per la respirazione, limitando ulteriormente il flusso d’aria.

Gestire la nutrizione è fondamentale perché mantenere un peso e una massa muscolare sani è essenziale per prevenire ulteriore mancanza di respiro e prolungare la vita. Di seguito sono riportate otto strategie basate sull’evidenza per aiutare a gestire i sintomi e mantenere la nutrizione.

1. Dai priorità ai pasti piccoli e frequenti

Invece dei tradizionali tre pasti abbondanti al giorno, punta a cinque o sei porzioni più piccole.
Perché funziona: Porzioni più piccole impediscono allo stomaco di dilatarsi eccessivamente. Ciò lascia più spazio al diaframma per muoversi liberamente, facilitando la respirazione durante e dopo i pasti.

2. Mangia lentamente e fai piccoli bocconi

Mangiare con l’IPF può essere fisicamente impegnativo, proprio come una forma leggera di esercizio fisico. Il tuo corpo ha bisogno di ossigeno extra per elaborare il cibo.
Ridurre al minimo il rischio: Fare bocconi piccoli e ben masticati riduce il rischio di aspirazione (cibo che entra nelle vie aeree) e di soffocamento.
Gestisci il respiro: fai una pausa tra un morso e l’altro per consentire alla respirazione di stabilizzarsi.

3. Scegli alimenti “a basso sforzo”.

L’atto fisico della masticazione può causare affaticamento e mancanza di respiro negli stadi avanzati della malattia. Puoi risparmiare energia scegliendo alimenti che richiedono uno sforzo minimo per essere consumati:
Opzioni soft: Yogurt, uova strapazzate, fiocchi d’avena, zuppe e stufati.
Carni più facili: Optare per fette tenere e sottili o tagli più magri.
Idratazione: bere piccoli sorsi d’acqua può aiutare a inumidire il cibo, facilitandone la deglutizione.

4. Concentrati sulla densità dei nutrienti

Dato che mangi quantità minori, ogni boccone deve contare. L’obiettivo è massimizzare calorie e nutrienti senza aumentare il volume del cibo.
Aumenta i grassi sani: unisci l’olio d’oliva sulle verdure o aggiungi l’avocado ai pasti.
Aggiungi proteine ​​ed energia: usa il burro di noci nei frullati o nei toast e considera i frullati con integratori alimentari.
Suggerimento per il budget: Verdura, fagioli e prodotti di marca surgelati sono modi eccellenti ed economici per mantenere un’alimentazione elevata.

5. Gestire il reflusso acido (GERD)

Esiste un forte legame tra IPF e la malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). Il reflusso acido può irritare le vie aeree e scatenare attacchi di tosse, che complicano ulteriormente la respirazione.
Identificare i fattori scatenanti: i colpevoli comuni includono caffè, cioccolato e pomodori.
Supporto medico: Discuti degli antiacidi (come omeprazolo o famotidina) con il tuo medico per aiutare a gestire la produzione di acido.

6. Utilizzare ossigeno supplementare

Se ti è stato prescritto ossigeno supplementare, non saltarlo durante i pasti.
Durante i pasti: i livelli di ossigeno possono diminuire mentre mangi; rimanere con l’ossigeno aiuta a mitigare questo problema.
Dopo i pasti: Continua a utilizzare l’ossigeno durante il periodo di recupero immediatamente successivo a un pasto per aiutare il tuo corpo a stabilizzarsi.

7. Pianifica i tuoi pasti con la tua energia

Il tuo “budget energetico” è limitato. Per sfruttarlo al meglio:
Mangia nelle ore di punta: la maggior parte delle persone ritiene di avere più energia a metà mattina o nel primo pomeriggio.
Riposati prima: evita di mangiare subito dopo lo sforzo fisico.
Recupera dopo: Pianifica 20-30 minuti di riposo dopo aver mangiato per consentire il ripristino dei livelli di ossigeno.

8. Costruisci un team di supporto

Non è necessario gestire queste sfide in modo isolato. Un pneumologo può aiutarti a metterti in contatto con un team specializzato, tra cui:
Dietisti per personalizzare la nutrizione in base alle tue esigenze specifiche.
Logoterapisti per assistere in caso di difficoltà di deglutizione.
Professionisti della salute mentale per aiutare a gestire l’ansia o la depressione che spesso accompagnano le malattie croniche.
Gruppi di supporto (come quelli offerti dalla Pulmonary Fibrosis Foundation) per connettersi con altri che condividono esperienze simili.


Riepilogo: Per gestire l’IPF durante i pasti, concentrati su pasti piccoli, frequenti, ricchi di nutrienti e facili da masticare. Cronometrando i pasti in base ai tuoi livelli di energia e utilizzando l’ossigeno prescritto, puoi mantenere la forza necessaria per gestire la tua condizione in modo efficace.