La disidratazione può peggiorare il declino cognitivo nelle persone con malattia di Alzheimer. L’acqua regola la temperatura corporea, protegge le articolazioni e filtra i rifiuti, ma un’assunzione inadeguata può compromettere la funzione cerebrale e persino danneggiare i neuroni. Ciò è particolarmente critico per le persone affette da Alzheimer, che potrebbero dimenticare di bere o perdere il senso della sete.
Il cervello ha bisogno di acqua
Il cervello umano è composto per circa il 75% da acqua. Anche una lieve disidratazione – una perdita dell’1-2% di acqua corporea – può disturbare l’attenzione, la memoria e il pensiero. Ciò accade perché i liquidi insufficienti riducono l’apporto di ossigeno al cervello e possono causare il malfunzionamento delle proteine, danneggiando le cellule cerebrali.
Gli studi mostrano un legame tra un basso apporto di liquidi e l’accumulo di proteina beta amiloide, un fattore chiave nello sviluppo dell’Alzheimer. L’idratazione aiuta anche a prevenire complicazioni correlate come costipazione e infezioni del tratto urinario (UTI), che possono esacerbare i sintomi della demenza.
Come l’Alzheimer aumenta il rischio di disidratazione
I sintomi dell’Alzheimer possono rendere l’idratazione una sfida significativa:
- Riduzione della sete: Sia l’invecchiamento che l’Alzheimer riducono la sensibilità del cervello ai segnali della sete, il che significa che le persone potrebbero non avere sete anche quando sono disidratate.
- Difficoltà di comunicazione: Confusione e perdita di memoria possono rendere difficile chiedere da bere quando necessario.
- Problemi di mobilità: La mobilità limitata può rendere difficile procurarsi un drink in modo indipendente.
- Dimenticanza: I vuoti di memoria significano che le persone possono dimenticare di bere durante il giorno.
- Effetti collaterali dei farmaci: Alcuni farmaci (come i farmaci per la pressione sanguigna) possono aumentare la perdita di liquidi.
- Cambiamenti nel gusto: L’odore e il gusto alterati possono rendere l’acqua meno attraente.
- Apatia: I cambiamenti di umore possono ridurre la motivazione a bere.
- Paura dell’incontinenza: La preoccupazione per le perdite urinarie può portare a evitare i liquidi.
Riconoscere la disidratazione nei pazienti con Alzheimer
I sintomi della disidratazione nelle persone con Alzheimer possono imitare o peggiorare i sintomi della demenza, rendendoli facili da non notare. Cerca:
- Bocca secca
Sete
Urina scura - Mal di testa
- Fatica
*Confusione - Allucinazioni
- Frequenza cardiaca veloce
*Vertigini
Cambiamenti improvvisi nell’attenzione, nella veglia o nella comparsa di allucinazioni sono forti indicatori di disidratazione, non solo di progressione della malattia. I sintomi dell’Alzheimer in genere peggiorano nel corso di giorni o settimane, mentre la disidratazione può causare rapidi cambiamenti.
Strategie per la prevenzione
Gli adulti necessitano da sei a otto tazze di liquidi al giorno, ma le esigenze individuali variano. Per rimanere idratato:
- Stabilisci una routine: Bevi liquidi a orari regolari, ad esempio durante i pasti, i farmaci o dopo le pause per andare in bagno.
- Mantieni i liquidi visibili: Metti le bevande in bicchieri trasparenti o tazze colorate dove sono facilmente visibili.
- Varietà dell’offerta: Prova bevande aromatizzate diverse (tè, succhi, frullati) per aumentarne l’assunzione.
- Mangia cibi ricchi di acqua: Consuma frutta, verdura (cetrioli, lattuga, pomodori, anguria), zuppe e yogurt.
- Utilizza strumenti utili: Considera tazze ponderate o tazze a prova di versamento per una più facile manipolazione.
Rimanere idratati è fondamentale per la salute del cervello e la qualità della vita, soprattutto per chi soffre di Alzheimer. Adottando misure proattive per garantire un’adeguata assunzione di liquidi, gli operatori sanitari e i singoli individui possono contribuire a ridurre i sintomi e migliorare il benessere.


























